Tachigrafo Stoneridge SE5000-8.1 in flotta? Dal 1° settembre 26 Aggiornamento Obbligatorio

Un numero sul display può fare la differenza tra un tachigrafo regolarmente aggiornato e un dispositivo da adeguare alla prossima revisione.

Dal 1° settembre 2026 è obbligatorio un aggiornamento software di sicurezza per alcuni tachigrafi intelligenti Stoneridge SE5000-8.1. Non sono coinvolti tutti gli apparecchi del produttore, ma soltanto determinate revisioni equipaggiate con software 1214 o 1619.

Per le imprese di autotrasporto la parola d’ordine non è allarme, ma verifica. Bastano tre informazioni – modello, revisione e software – per capire se un mezzo rientra nel provvedimento e pianificare l’intervento senza inutili fermi.

Il punto più importante: il 1° settembre 2026 è la data dalla quale l’aggiornamento diventa obbligatorio. Non è un termine che impone il fermo contemporaneo di tutti i veicoli interessati.

In 30 secondi

  • Modello coinvolto: Stoneridge SE5000-8.1.
  • Revisioni interessate: B, C, D ed E.
  • Software da aggiornare: 1214 e 1619.
  • Software richiesto dopo l’intervento: 2424 o successivo.
  • Decorrenza: 1° settembre 2026.
  • Quando intervenire: alla successiva revisione periodica, alla prima riparazione oppure in caso di installazione o sostituzione dopo tale data.
  • Chi può farlo: un’officina tachigrafi autorizzata.
  • Occorre cambiare il tachigrafo? Normalmente no: si tratta di un aggiornamento software.

Sei coinvolto?

La prima verifica è molto semplice: controllare se sul veicolo è installato uno Stoneridge SE5000-8.1.

Se il modello corrisponde, bisogna verificare anche revisione e versione software. Le configurazioni interessate sono queste:

RevisioneSoftware da aggiornareOmologazione inizialeConfigurazione dopo l’intervento
B1214e5-0002_08Software 2424 o successivo, revisione F o successiva
C1214e5-0002_09Software 2424 o successivo, revisione F o successiva
D1619e5-0002-10Software 2424 o successivo, revisione F o successiva
E1619e5-0002-11Software 2424 o successivo, revisione F o successiva

Le combinazioni sono riportate nel registro ufficiale degli aggiornamenti di sicurezza obbligatori del Joint Research Centre della Commissione europea.

In altre parole, il marchio Stoneridge sul frontale non basta per stabilire se il tachigrafo debba essere aggiornato. Due apparecchi esteticamente simili possono avere revisioni e software differenti.

Perché è obbligatorio

Non si tratta di un aggiornamento facoltativo destinato ad aggiungere qualche funzione. L’intervento è richiesto per correggere vulnerabilità di sicurezza individuate su determinate configurazioni delle unità veicolo.

L’articolo 20 del Regolamento (UE) n. 165/2014 prevede che i produttori progettino, verifichino e riesaminino nel tempo la sicurezza di unità veicolo, sensori di movimento e carte tachigrafiche. Se viene rilevata una vulnerabilità su dispositivi già immessi sul mercato, devono essere adottate misure per eliminarla o ridurne il rischio.

La ragione è evidente: il tachigrafo registra informazioni fondamentali per ricostruire attività del conducente, tempi di guida e riposo, velocità, distanza e movimento del veicolo. Integrità e attendibilità di questi dati devono essere protette durante l’intero ciclo di vita dell’apparecchio.

Attenzione alla data

È qui che nasce il dubbio più frequente: tutti i mezzi coinvolti devono andare in officina il 1° settembre?

La risposta è no. Il Joint Research Centre distingue tra la data di decorrenza dell’obbligo e il momento entro il quale l’intervento deve essere completato.

L’aggiornamento diventa obbligatorio dal 1° settembre 2026, ma deve essere effettuato al più tardi alla successiva revisione periodica oppure alla prima installazione. Le indicazioni operative italiane comprendono anche la prima riparazione successiva alla decorrenza.

Revisione dopo settembre

Un veicolo monta un SE5000-8.1 revisione C con software 1214 e ha la revisione periodica programmata per novembre 2026. L’aggiornamento dovrà essere eseguito in quella sede.

Guasto dopo settembre

Un’unità revisione D con software 1619 presenta un problema dopo il 1° settembre. Durante la riparazione, l’officina autorizzata dovrà verificare ed eseguire anche l’aggiornamento previsto.

Revisione già effettuata

Il tachigrafo è stato revisionato a luglio 2026 e non presenta anomalie. Il 1° settembre non determina automaticamente il fermo del veicolo, ma l’impresa deve identificare l’unità e pianificare l’adeguamento in relazione al successivo evento applicabile.

Tradotto in pratica: non serve correre alla cieca in officina. Serve sapere quali mezzi sono coinvolti e quando scatta l’intervento per ciascuno di essi.

Non va sostituito

Nella maggior parte dei casi non è necessario cambiare l’intero tachigrafo. Il provvedimento riguarda il software interno dell’unità e l’adeguamento può essere effettuato senza sostituire fisicamente l’apparecchio.

Una sostituzione potrebbe rendersi necessaria soltanto se il tecnico rilevasse un guasto, un danno, un’incompatibilità o un’altra condizione che impedisca l’aggiornamento. La valutazione spetta all’officina autorizzata e dipende dallo stato del singolo dispositivo.

Chi deve intervenire

L’aggiornamento non può essere installato dall’autista, dal responsabile della flotta o tramite un normale sistema telematico. Deve essere eseguito da un’officina tachigrafi autorizzata.

Per ridurre il fermo del mezzo, è utile comunicare in anticipo:

  • Targa e modello del veicolo.
  • Marca e modello del tachigrafo.
  • Revisione dell’unità.
  • Versione software rilevata.
  • Data dell’ultima revisione.
  • Eventuali anomalie già riscontrate.

L’officina potrà così controllare la configurazione, verificare la disponibilità dell’aggiornamento e organizzare correttamente l’appuntamento.

Come controllarlo

La versione software può essere individuata nel menu dei dati tecnici, attraverso una stampa tecnica oppure con una verifica presso un’officina autorizzata.

Per ogni mezzo è consigliabile registrare almeno questi dati:

DatoPerché è utile
TargaCollega il tachigrafo al veicolo corretto
ModelloConferma la presenza del SE5000-8.1
RevisioneIndividua le versioni B, C, D o E
SoftwareVerifica la presenza di 1214 o 1619
OmologazioneConferma la configurazione tecnica
Ultima revisionePermette di calcolare la prossima scadenza
Officina incaricataFacilita la pianificazione
Data dell’aggiornamentoMantiene la tracciabilità dell’intervento

Se manca anche una sola informazione, è meglio classificare il mezzo come “da verificare” anziché considerarlo automaticamente escluso.

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Aggiornamento o revisione?

Sono due attività diverse, anche se possono essere eseguite nello stesso appuntamento.

La revisione periodica verifica il funzionamento, l’installazione, l’omologazione, la targhetta, i sigilli e la compatibilità del tachigrafo con il veicolo. Il Regolamento (UE) n. 165/2014 prevede che venga effettuata da un’officina approvata almeno ogni due anni.

L’aggiornamento software interviene invece sulla sicurezza della specifica unità. Per i modelli coinvolti, la prima revisione successiva al 1° settembre 2026 rappresenta uno dei momenti in cui l’adeguamento deve essere completato.

Programmare le due operazioni insieme evita un secondo ingresso in officina e riduce l’impatto sull’attività del mezzo.

Cosa rischia l’impresa

Un’unità coinvolta che, dopo l’evento previsto, non venga aggiornata può risultare non conforme alle prescrizioni tecniche di omologazione. Le indicazioni italiane richiamano in questo caso l’articolo 19 della Legge n. 727/1978.

Ma il problema non è soltanto la possibile sanzione. Una gestione tardiva può tradursi in:

  • Fermi non programmati.
  • Doppi ingressi in officina.
  • Ritardi nelle consegne.
  • Costi aggiuntivi per personale e organizzazione.
  • Documentazione tecnica incompleta.
  • Difficoltà durante un controllo.

La soluzione più economica è quasi sempre la stessa: verificare oggi e programmare l’intervento nel normale calendario della flotta.

Smart Tacho 2?

L’aggiornamento Stoneridge non deve essere confuso con le scadenze generali dello Smart Tachograph Version 2.

Gli obblighi Smart Tacho 2 dipendono dalla categoria del veicolo, dalla data di immatricolazione e dal tipo di trasporto effettuato. L’aggiornamento in vigore dal 1° settembre 2026 riguarda invece specifiche revisioni e versioni software di un determinato modello già installato.

Un mezzo può quindi essere correttamente equipaggiato con Smart Tacho 2 e, nello stesso tempo, montare un SE5000-8.1 con software da aggiornare.

Domande frequenti

Tutti i SE5000-8.1 devono essere aggiornati?

No. Sono interessate le revisioni B, C, D ed E con software 1214 o 1619.

Il mezzo deve fermarsi subito?

Non automaticamente. L’intervento deve essere eseguito in occasione del successivo evento previsto dopo il 1° settembre 2026.

Devo cambiare il tachigrafo?

Normalmente no. Si tratta di un aggiornamento software, salvo problemi tecnici rilevati dall’officina.

Quale versione serve?

Il JRC indica software 2424 o successivo, revisione F o successiva e omologazione e5-0002-12 o successiva.

Posso aggiornare il dispositivo da remoto?

No. Lo scarico remoto dei dati e l’aggiornamento del software sono attività differenti. L’aggiornamento richiede l’intervento di un’officina autorizzata.

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Quando la flotta cresce, gestire manualmente tachigrafi, download, revisioni, manutenzioni e scadenze diventa sempre più complesso.

ControlFleet, la piattaforma di CCFlares, permette di riunire dati dei veicoli e dei conducenti, scarico remoto del tachigrafo e delle carte, archiviazione, manutenzioni, scadenze e notifiche in un unico ambiente.

L’aggiornamento descritto in questa guida resta di competenza dell’officina autorizzata. ControlFleet interviene invece sulla gestione quotidiana: aiuta l’impresa a mantenere ordinati i dati, controllare le scadenze e ridurre il rischio di dimenticanze.

Il Regolamento (UE) n. 581/2010 prevede periodi massimi di download pari a 90 giorni per l’unità veicolo e 28 giorni per la carta conducente. Automatizzare il processo significa dedicare meno tempo alle attività ripetitive e avere informazioni più facilmente accessibili quando servono.

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Fonti e riferimenti

  1. Joint Research Centre – Registro degli aggiornamenti software di sicurezza obbligatori
  2. EUR-Lex – Regolamento (UE) n. 165/2014 sui tachigrafi nel settore dei trasporti su strada
  3. Polizia di Stato – Circolare sull’aggiornamento software obbligatorio dei tachigrafi intelligenti G2V2
  4. Confartigianato Verona – Indicazioni operative sull’aggiornamento G2V2
  5. Rivista TIR – Modelli interessati e modalità di aggiornamento
  6. Joint Research Centre – Smart Tachograph
  7. EUR-Lex – Regolamento (UE) n. 581/2010 sui periodi massimi di download
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